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Sebastiano Simonini Reporter 15.4.05

La pesante certezza della storia


 E' stato presentato alla fine di gennaio il libro "Azor. La Resistenza incompiuta di un comandante partigiano", di Daniela Anna Simonazzi.


 L'autrice, nipote del protagonista della vicenda (che ovviamente mai ha potuto conoscere), ha sviluppato una ricerca approfondita, lucida, equilibrata in ogni sua parte. E di vera storia si tratta, pesante con tutta la sua tragica concretezza.


Il libro, sebbene sviluppato in forma di saggio storico, si legge come un avvincente romanzo, coinvolge pagina dopo pagina ed illumina con nuova luce una vicenda, fino ad oggi curiosamente secretata, emblematica della nostra storia recente. Di fronte alla quale, è inutile negarlo, il coinvolgimento emotivo gioca ancora la sua parte. Tre rapide considerazioni.


In primo luogo l'approccio storico-documentaristico, qui sviluppato in punta di penna, è il caso di ripeterlo, si legge come un avvincente romanzo.Ma non vi è nulla di inventato e la documentazione di corredo è ampia e di grande interesse.


Secondo tema, evidente e cruciale: le motivazionidell'assassinio. Azor, comandante partigiano, non era allineato con le direttive po1itiche fìlosovietiche all'epoca impartite alle forze partigiane.
 
Tema difficile, ma inevitabile, attorno al quale ruota il racconto.


Un'ultima nota, quasi una curiosità: perché quasi contemporaneamente al volume della Simonazzi è stato pubblicato un altro libro sul medesimo argomento (curato dallo storico Massimo Storchi, già presidente di Istoreco)? Dopo decenni di silenzio un'improvvisa ribalta. Davvero incuriosisce. (s.s.)

Pubblicato il 17/4/2005 alle 11.36 nella rubrica Hanno scritto.

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